Io e il Mittelasiatico
Sono sempre stato un appassionato cinofilo, nato, come si dice, “con il cane sotto la culla”. Sono cresciuto in compagnia di Pastori tedeschi,
Cani da montagna dei Pirenei, Terranova, Australian Cattle Dog e San Bernardo. Da ragazzo ho avuto il mio primo cane orientale, un Akita, e quello fù,
da subito, un legame molto profondo. Ho lavorato e fatto esperienze anche con alcuni tra i più importanti allevatori italiani: Richard Hellman,
per gli Akita, ad esempio e la cara Franca Simondetti con i suoi Pastori Maremmani. Poi sono venuti i viaggi e le avventure. Attraversando l’Asia ho
avuto così l’occasione di osservare, con occhio attento, i cani aborigeni di posti molto remoti. Oggi sono iscritto alla Facoltà
di Scienze Naturali all’Università di Pavia.
Ero a Milano nel 1995 quando Andrea Bordone, grandissimo allevatore e, a mio parere,
uno dei più grandi esperti di Akita Inu, mi mostrò uno splendido esemplare di Pastore Mittelasiatico, da lui direttamente importato a seguito
di un suo viaggio in Asia, si chiamava Sasha e in un attimo riconobbi in lui tutti quei tratti caratteristici e quel fascino tipico dei cani originari
che già avevo visto nei miei viaggi.
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